L’insonnia, definita come difficoltà nell’iniziare o mantenere il sonno, o come sonno non riposante, è un problema sorprendentemente comune, che affligge fino ad un terzo degli adulti nel corso della loro vita.
A parte la frustrazione e l’ansia che spesso accompagnano l’incapacità di addormentarsi o di mantenere il sonno, l’insonnia presenta sintomi secondari - come alterazioni nella memoria, nella concentrazione, nell’umore e nella motivazione - che si ripercuotono durante il giorno interferendo significativamente con la vita personale, sociale e professionale del paziente.
Per sua natura, l’insonnia è una condizione che può letteralmente influenzare la vita di un persona 24 ore al giorno.
Sebbene l’insonnia possa avere molteplici cause e manifestazioni, la classificazione e la scelta del trattamento sono generalmente basate sulla durata della patologia:
• Insonnia occasionale o transitoria (di durata inferiore ad una settimana)
• Insonnia a breve termine (che si protrae per 1-4 settimane)
• Insonnia cronica o a lungo termine (che persiste per oltre 1 mese)
L’approccio terapeutico all’insonnia può essere di tipo non farmacologico (psicoterapia, tecniche di comportamento o altro) o di tipo farmacologico.
Si deve in ogni caso sottolineare che i vari farmaci utilizzati per trattare l’insonnia non curano il disturbo del sonno di per sé, ma contribuiscono a migliorare il quadro sintomatologico.
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