Riduzione dell’apporto di liquidi (1)
I soggetti sottoposti a cure palliative possono manifestare vari livelli di disidratazione e spesso non riescono ad aumentare l’apporto totale di liquidi. Per questo motivo:
- incoraggiateli a bere maggiori quantità di liquidi, magari in piccole quantità, ma più frequentemente
- proponete loro qualche alternativa gustosa per aumentare l’assunzione di liquidi, per esempio frullati, ghiaccioli, centrifugati ecc.
- invitateli a bere qualcosa di caldo al mattino appena svegli, per stimolare l’evacuazione sfruttando il riflesso gastro-colico.
Scarsa alimentazione (1)
I soggetti sottoposti a cure palliative possono trovare difficoltà nel seguire una dieta ad alto contenuto di fibra, dal momento che generalmente manifestano scarso appetito e preferiscono assumere alimenti con poca fibra, che sono più gustosi e facili da mangiare.
Per questo motivo:
- invitateli a mangiare poco e spesso, assumendo quanta più fibra è possibile
- per aumentare l’apporto di fibra, suggerite loro alimenti più appetitosi come i centrifugati di frutta o le minestre d’avena
- siate molto cauti nell’aumentare l’apporto di fibra nei soggetti con CIO, poiché in assenza di un adeguato consumo di liquidi potrebbe verificarsi un peggioramento della costipazione (3).
Disturbi metabolici (3)
La presenza di squilibri biochimici può aumentare il rischio di costipazione:
- ipercalcemia
- ipokaliemia.
Ridotta mobilità (1)
L’affaticamento e la progressione della patologia di fondo possono determinare una riduzione della mobilità. Per questo motivo:
- invitate i pazienti a muoversi il più possibile
- instaurate una collaborazione multidisciplinare: l’efficace controllo dei sintomi, unito alla fisioterapia, può servire a migliorare la mobilità.
Dignità e comfort (1)
Valutate di che cosa ha bisogno il paziente per poter evacuare, tenendo conto delle preferenze personali (16). - Fate in modo che il paziente possa accedere al bagno (16), possibilmente evitando l’uso di padelle da letto.
- Garantite la privacy e rispettate la dignità del soggetto (16).
- Valutate la possibilità di far utilizzare al paziente un poggiapiedi, così da tenere le ginocchia più alte rispetto alle anche e aumentare la pressione intraddominale (vedi figura).
- Sollevare il water per aumentare il comfort del paziente, ricordando che le ginocchia devono essere più in alto rispetto alle anche.
Farmaci che causano la costipazione
Vari farmaci possono contribuire allo sviluppo della costipazione (vedi riquadro accanto).
- Controllate i farmaci assunti dal paziente, compresi quelli da banco, e cercate di utilizzarli più razionalmente ove possibile.
Farmaci utilizzati nel trattamento della CIO
Insieme agli oppioidi, è opportuno prescrivere anche il trattamento con farmaci lassativi (2). Esistono quattro gruppi principali di lassativi, che agiscono con meccanismi diversi.In realtà, tale classificazione è del tutto arbitraria, in quanto esiste una notevole sovrapposizione nell’azione dei vari gruppi. Per esempio, gli agenti osmotici ammorbidiscono le feci e ne aumentano la massa, stimolando così la peristalsi.

Le opzioni terapeutiche per la costipazione indotta da oppioidi nel contesto delle cure palliative
Per le informazioni complete sui singoli prodotti, consultare le relative schede tecniche.

Rimozione manuale delle feci
A volte è necessario rimuovere manualmente le feci impattate. Questa procedura può essere effettuata solo da un operatore competente che dovrà seguire le regolamentazioni e i protocolli vigenti a livello locale nel centro o nell’azienda sanitaria. È importante osservare che in alcuni individui sottoposti a cure palliative – come coloro che soffrono di lesione spinale dovuta a una compressione del midollo, di sindrome della cauda equina o di sclerosi multipla allo stadio terminale – la rimozione manuale delle feci potrebbe diventare una pratica abituale per il trattamento dei problemi intestinali. La presenza di impatto fecale indica chiaramente che la terapia lassativa somministrata al soggetto è insufficiente. Una volta risolto il problema dell’impatto, è essenziale che venga istituita una terapia lassativa regolare in grado di impedire la ricomparsa del problema.

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